È giunta al termine la quarantunesima edizione della Roma Fashion Week, organizzata da Altaroma, che ha visto un ritorno della moda nel cuore della città, grazie alla rinnovata partnership con Roma Capitale, attraverso l’assessorato alla Moda, ai Grandi Eventi, al Turismo e allo Sport.

GRETEL Z. SS23
Who is on next? - Piazza del Campidoglio

Un’edizione che segna l’inizio di un nuovo corso, un rinascimento per la città di Roma e per il suo ruolo nel sistema della moda nazionale e internazionale.
Altaroma ha lavorato negli ultimi dieci anni per fare di Roma un hub dei giovani talenti, un punto di riferimento per i marchi che iniziano ad affacciarsi nel Fashion System, il raccordo con l’intero sistema della moda nazionale che dialoga e lavora a stretto contatto con le accademie di moda e istituti di formazione professionale del settore.
Un lavoro, questo, reso possibile dalla vicinanza e dal costante sostegno delle principali istituzioni del territorio – come la Camera di Commercio di Roma e la Regione Lazio – sempre attenti al supporto della creatività, delle start-up, con un occhio alle nuove tecnologie e alla sostenibilità dei giovani brand.
«Se Altaroma ha potuto lavorare e valorizzare il ruolo di Roma nel sistema moda italiano – commenta Adriano Franchi, direttore generale di Altaroma – è stato grazie alla fiducia che abbiamo ricevuto dalle istituzioni del nostro territorio e, soprattutto negli ultimi anni, da ICE Agenzia e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che diventando i maggiori sostenitori delle nostre manifestazioni, ci ha consentito di puntare su una platea internazionale sempre più ampia per promuovere l’intera filiera del Made in Italy».
Brand indipendenti e designer emergenti del Made in Italy sono i veri protagonisti, insieme alla sostenibilità, all’innovazione tecnologia e a un approccio etico e consapevole. Sono questi i valori che Altaroma sostiene e condivide con i marchi del proprio vivaio, che per questa edizione arrivano a 107, di cui 68 coinvolti nel progetto Showcase e 19 provenienti dal territorio del Lazio.
A seguirli oltre 400 giornalisti accreditati, di cui 200 nella 5 giornate e 53 ospiti provenienti da ogni parte del mondo, tra cui Brasile, Kazakistan, Turchia, Grecia, Francia, Spagna e Regno Unito. Insieme a loro oltre 100 buyer, di cui circa 75 in presenza, e 40 internazionali a rappresentare show-room e boutique di livello mondale, tra cui CNTRBND Toronto, Alvear Group USA, Tom Greyhound Paris e Joan Shepp di Philadelphia.
Negli spazi della Ex Caserma Guido Reni e sulla piattaforma digitale digitalrunway.altaroma.it si sono susseguite 23 sfilate di cui tre collettive e 180 studenti delle accademie giunti ai final work. Un’altra edizione di successo che riconferma la scelta di puntare sulla formula phygital che è riuscita a restituire l’immagine di hub dei giovani talenti, dei brand emergenti e delle realtà indipendenti. Successo ribadito anche dai numeri, che contano oltre 85mila visualizzazioni giornaliere delle sfilate in streaming e e 45mila utenti che hanno seguito online la manifestazione dalla piattaforma e dalla App di Altaroma.