VENEZIA, 3 SETTEMBRE 2026 – Una corona, 80 anni, infinite storie. Dopo tre anni di assenza, Miss Italia torna sul red carpet della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. A riportare sulla passerella più prestigiosa del cinema italiano uno dei simboli più riconoscibili del Paese è stata ieri Katia Buchicchio, Miss Italia 2025.
Un ritorno che assume un significato particolare proprio nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni del nome “Miss Italia”. La corona indossata da Katia ha attraversato nuovamente il red carpet sul quale, nel corso del tempo, hanno sfilato attrici e protagoniste dello spettacolo che proprio dal Concorso avevano iniziato il loro percorso.
Da Gina Lollobrigida e Sophia Loren fino alle interpreti delle generazioni più recenti, la storia del cinema italiano ha continuato a camminare a braccetto con quella di Miss Italia. Due vicende strettamente legate anche alla trasformazione del costume, della bellezza e dell’identità dell’Italia intera.
«È stata un’emozione indescrivibile, un sogno che ancora non riesco a credere di avere vissuto realmente», racconta Katia Buchicchio. «È una passerella che immagini lontanissima da te e sapere che, dopo pochi minuti, sarai proprio lì, nello stesso luogo attraversato da tante star, è qualcosa di enorme. Miss Italia mancava da tre anni su quel red carpet e riportarvi la corona è stato per me un onore ancora più grande».
Per il suo primo red carpet, Miss Italia 2025 ha indossato un look firmato da Joe De Gaetano, concepito appositamente per la sua personalità. La scelta di un abito minimale, rigoroso e interamente nero diventa un atto estetico e identitario, capace di esprimere la semplicità magnetica con la quale Katia ha conquistato il pubblico fin dalla sua elezione.
Un abito lungo e aderente in jersey nero, pensato per valorizzarne la fisicità e restituirne l’essenza più autentica. Il look è costruito attorno a una canotta-bustier in scuba tecnico, ispirata ai costumi olimpionici e reinterpretata in chiave couture. Le bretelle, impreziosite da un ricamo in gros-grain di seta, creano un contrasto con la silhouette anni Trenta, richiamando le linee della Hollywood dell’epoca.
Le maniche aderenti e molto lunghe amplificano la verticalità della figura e si prolungano in una stola che introduce una sfumatura dark-punk. Ne nasce un’identità sport-rock couture, moderna ed essenziale, nella quale sportività ed eleganza si incontrano con coerenza, esprimendo la giovane età, la disciplina e la presenza scenica di Katia.
Una scelta stilistica che racconta anche le qualità personali di Miss Italia 2025: una giovane donna collaborativa, intelligente e determinata, la cui forza risiede nella capacità di amarsi, accettarsi e mettersi in discussione, diventando un esempio per molte ragazze della sua generazione.
Una giornata iniziata con l’incredulità e con il timore che qualcosa potesse andare storto, dopo avere ricevuto la notizia soltanto il giorno precedente, e proseguita con un entusiasmo crescente.
«Quando mi sono ritrovata pronta, con l’abito e il trucco, a pochi passi dal red carpet, ogni paura è scomparsa. Ero emozionatissima. Al termine della serata, dopo avere visto il film e ricevuto le prime immagini, ho capito di avere una storia bellissima da raccontare», prosegue Miss Italia.
A rendere ancora più significativo il ritorno è stata la presenza a Venezia di Denny Méndez, Miss Italia 1996, incontrata per la prima volta da Katia Buchicchio.
«Le ho detto subito: “Ho con me la nostra corona”. È una donna squisita, bellissima e magnetica. Incontrarla proprio a Venezia è stato emozionante, perché quella corona ci unisce al di là delle generazioni».
È proprio la corona il filo conduttore di questo ritorno. Un simbolo che rende immediatamente riconoscibile Miss Italia e che continua ad accompagnare ogni vincitrice anche dopo la conclusione del suo anno di regno.
«Sul red carpet un’attrice mi ha detto che sarei stata certamente riconoscibile perché portavo una corona che è diventata un simbolo», ricorda Katia. «Essere Miss Italia non finisce con la proclamazione della nuova vincitrice. Quella corona resta, quasi come una carta d’identità. Non considero questo momento un tramonto, ma l’inizio di un nuovo capitolo. Spero di tornare un giorno su quella stessa passerella anche in un ruolo diverso».
Per la patron Patrizia Mirigliani, il ritorno alla Mostra del Cinema rappresenta anche un segnale della nuova fase intrapresa dal Concorso.
«Vedere nuovamente la corona di Miss Italia sul red carpet di Venezia significa ricongiungere due storie che si sono sempre appartenute», dichiara Patrizia Mirigliani. «Il cinema, la televisione e lo spettacolo hanno trovato in Miss Italia volti, personalità e talenti capaci di lasciare un segno. La nuova fase del Concorso vuole riaffermare con forza questo legame e tornare a essere un autentico trampolino di lancio per le ragazze che desiderano costruire il proprio futuro nel mondo dello spettacolo».
«Quella corona non è soltanto un ornamento», aggiunge la patron. «È un simbolo dell’Italia, della sua bellezza e dei suoi cambiamenti. Da ottant’anni accompagna storie, sogni e generazioni di donne. Il ritorno a Venezia dimostra che Miss Italia continua a essere parte della storia culturale e dello spettacolo del nostro Paese».
La presenza di Katia Buchicchio alla Mostra del Cinema diventa così molto più di una partecipazione sul red carpet: è il ritorno pubblico di un simbolo nazionale nel luogo che meglio rappresenta il rapporto tra l’Italia e il grande schermo.
Una corona, 80 anni, infinite storie. E una nuova storia che ricomincia da Venezia.