I EDIZIONE, 2° tappa – Milano

Dal 16 al 18 novembre 2026

Sull’onda del successo riscosso dalla prima tappa del Festival del Cinema Libanese in Italia – tenutasi a Roma nel mese di maggio presso lo storico Cinema Barberini – la seconda tappa approda a Milano dal 16 al 18 novembre 2026 questa volta presso l’Anteo Palazzo del Cinema, uno dei principali punti di riferimento della scena cinematografica e culturale milanese ma non solo. Questa I edizione del Festival del Cinema Libanese in Italia è stata ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Cinema Senza Frontiere, con il sostegno dell’Ambasciata del Libano in Italia e con il Patrocinio del Consolato del Libano a Milano.

CINEMA LIBANESE TRA PLURALITÀ E VITALITÀ

Il programma del Festival che ha conquistato il pubblico romano torna in tre giornate dedicate alla ricchezza, alla pluralità e alla vitalità del cinema libanese, offrendo così un’opportunità unica da un lato di approfondire la conoscenza della cultura e della storia del Libano a partire dal grande schermo, e dall’altra parte creando un ponte emotivo e culturale con una Terra densa di suggestioni, bellezza e complessità, creatività e spirito di resilienza, storicamente crocevia di molteplici culture, religioni e identità.

LIBANO PLURALE

Il tema centrale del Festival del Cinema Libanese in Italia è il “Libano Plurale”, un concept che attraversa l’intera programmazione e restituisce la complessità sociale, culturale e confessionale del Paese.

I film selezionati affrontano relazioni intime e dinamiche collettive, disuguaglianze sociali, sfide del pluralismo, percorsi migratori e il ruolo della memoria nella costruzione dell’identità.

Questa I edizione riunisce film contemporanei in anteprima, film classici del patrimonio storico, cortometraggi e documentari, includendo anche opere di registi emergenti e riservando uno spazio importante alle registe libanesi e al patrimonio cinematografico femminile.

PROGRAMMAZIONE

In apertura “A Sad and Beautiful World” di Cyril Aris, interpreti Mounia Akl, Hasan Akil, Julia Kassar che è stato presentato alle Giornate degli Autori 2025 (82ª Mostra di Venezia), dove ha ottenuto il Premio del Pubblico. La programmazione prosegue con una sessione speciale dedicata a Wissam Charaf, figura di riferimento del cinema libanese contemporaneo con “Dirty, Difficult, Dangerous” che esplora la vita degli emarginati della società libanese.

Il festival presenterà inoltre un inedito, “Arzé” di Mira Shaib, rilettura contemporanea di “Ladri di biciclette” in un Libano in crisi, il documentario “Do You Love Me” di Lana Daher, un omaggio intimo a Beirut, vincitore del premio principale al Festival UnArchive 2026 di Roma, “Costa Brava Lebanon” di Mounia Akl presentato a Venezia nella sezione Orizzonti e “Ritratto di un certo Oriente” raffinato bianco e nero del regista brasiliano Marcelo Gomes, una co-produzione libanese, è la storia di due fratelli libanesi in fuga dalla guerra verso il Brasile.

Infine, una sessione dedicata alla storia e al patrimonio del cinema libanese che esplorerà le guerre del Libano attraverso cortometraggi e documentari emblematici. 

CINEMA COME ATTO DI RESISTENZA CULTURALE

«Nell’attuale contesto di incertezza, dare spazio al cinema libanese è per noi un atto di resistenza culturale: un gesto concreto di sostegno ai libanesi e alla ricchezza delle loro espressioni artistiche e culturali. Raccontare il Libano significa condividere un modello unico di equilibrio civile millenario, in cui ben diciotto confessioni diverse hanno sempre coesistito. Raccontare attraverso il cinema questa complessità apre lo sguardo a un auspicato futuro di pace», dichiara la Presidente del Festival, Sara Abou Said.

A Milano, il Festival del Cinema Libanese in Italia, ospiterà rappresentanti istituzionali, attori e registri libanesi, produttori e professionisti del settore, stampa nazionale e internazionale.